Zuppa di Cavolo nero, Fagioli Cannellini e Pane raffermo ( Toscana ) – doppia versione

Porzioni: 8 Difficoltà: Principiante
Vai alla ricetta
0 Aggiungi ai Preferiti
Difficoltà: Principiante
Porzioni: 8
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

CONSIGLIO N. 1: Il brodo deve essere tanto più liquido quanto più raffermo è il pane che si va ad usare. Solitamente si usa un pane raffermo di un paio di settimane.

CONSIGLIO N. 2: Usare i fagioli secchi e il loro liquido per preparare la zuppa.

Ingredienti per 8 persone: - prima versione

Seconda versione per 4 persone:

Procedimento:

Lessare i fagioli:

  1. prima versione:

    Ammollare la sera prima i fagioli, per 12 ore.

    Scolarli e sciacquarli.
    Metterli poi in una pentola capiente e lessarli in abbondante acqua salata con 2 agli, la cipolla e un po’ di sale, fino a che saranno morbidi (solitamente ci vogliono 40 minuti dall’ebollizione dell’acqua).

Preparare la zuppa:

  1. Tagliare il pane raffermo a fette abbastanza sottili (ca. 1 cm) e porle in una capiente zuppiera, in modo da riempirla per circa la metà.
    Non vi preoccupate se il pane si spezza perché troppo secco.

    Mettere 2 litri del liquido di cottura dei fagioli più 700 g dei fagioli lessati (ne dovrebbero rimanere un po’ interi da aggiungere alla fine) in una pentola alta e frullare il tutto con il frullatore ad immersione.

    In una pentola capiente scaldare l’olio e soffriggervi un aglio.
    Togliere l’aglio e aggiungere la conserva di pomodoro, poi il fagioli frullati e i semi di finocchio (se non li volete ritrovare nella zuppa, potete racchiuderli in un filtro da te o caffè e toglierli a fine cottura).
    Aggiustare di sale e pepe e portare a bollore.

    Nel frattempo aggiungere qualche mestolo di minestra alla zuppiera col pane, in modo da ammollarlo.
    Aggiungerne semmai ancora in un secondo momento, in modo da ammorbidire bene il pane (dipende da quanto il pane è raffermo: più è duro, più avrà bisogno di liquido per ammorbidirsi).

    Spezzettare il cavolo nero con le mani o con un coltello direttamente nella minestra e cuocerlo per ca. 30 minuti, finché non sarà morbido.

    Aggiungere alla minestra a piacere 3-4 mestoli dei fagioli interi rimasti e mescolare.

    Versare la minestra sul pane e lasciare riposare per almeno 2 ore prima di mangiare la zuppa.

    Note- La zuppa toscana è buona sia tiepida che fredda. Si serve con un filo di olio extravergine.
  1. Seconda versione:

    In una pentola rosolare con olio un battuto di cipolla, sedano e carota.
    Aggiungere i pomodori, le patate sbucciate e tagliate a tocchi piuttosto grossi.
    Lasciare insaporire e unire il cavolo nero lavato e tagliato a listarelle, i fagioli cotti e 2 litri si acqua fredda.
    Salare, e cuocere per 2 ore.

    Servire con il pane tagliato a fette e leggermente tostato.
    Condire con olio crudo e senza formaggio.

     

Note

Vino consigliato:

  • Chianti Classico giovane: Perché: acidità viva, tannino fine, note di ciliegia e sottobosco che si intrecciano benissimo con cavolo nero e fagioli.
    Effetto: pulisce la bocca dalla cremosità dei legumi senza sovrastare.
  • Morellino di Scansano
    Perché: più morbido e solare del Chianti, con frutto più maturo.
    Effetto: accompagna la zuppa con calore e rotondità, perfetto se la zuppa è più ricca (olio nuovo, pane abbrustolito).
  • Rosso di Montepulciano:
    Effetto: equilibrio impeccabile con la componente amarognola del cavolo nero.
    Perché: Sangiovese in versione più fresca e immediata, con una bella sapidità.
  • Ciliegiolo o Canaiolo in purezza:
    Perché: tannino gentile, frutto croccante, grande bevibilità.
    Effetto: esalta la parte vegetale senza appesantire.

Per un bianco (scelta meno classica ma possibile)

  • Vermentino toscano:
    Perché: sapidità marina e freschezza che alleggeriscono la zuppa.
    Effetto: abbinamento “di contrasto” molto piacevole, soprattutto se la zuppa è più densa.
    Parole chiave: Zuppa, Cavolo Nero, Fagioli Cannellini, Pane,